Gen 09 2007

Travestimento

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato:

Aspetto il mio dono in silenzio
senza far nulla per meritarlo.
Illuso che il Destino sia servitore
pronto a soddisfare il desiderio.
Ma dietro la maschera del sorriso
si nasconde il ghigno della Parca di turno.

Prosegui la lettura »

72 commenti

Gen 09 2007

Ultimo assalto

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato: ,

Asserragliato in questa trincea combatto col sorriso sulle labbra rispondendo colpo su colpo al nemico dal cuore nero. Lo sparagioie si è inceppato ma ho tante granate serene che rompono le grige nebbie con i loro lampi di luce accecanti. Al mio fianco il mio fedele sparamore colpisce gli incubi possenti che avanzano nella butterata pianura dove ancora poco verde si nota. Scorgo i generali dell’Apocalisse dare ordini alle armate del terrore ma, impavido, resisto al loro attacco, fiducioso nella vicina vittoria. Ho tolto la sicura al cuore fra poco io, Arturo, matricola settezeroquattro, soldato semplice nell’esercito d’Amore, mi lancerò all’attacco del Nemico.

2 commenti

Dic 18 2006

Porgimi le labbra

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato: ,


Porgimi le labbra, dolce fanciulla
fa che io tragga da te quella gioia di vivere
che il fato mi carpì tempo addietro.
Fu tanta la desolazione che si impadronì della mia anima
da quasi morirne o perder senno.
Col cuore chiuso ad ogni sentimento
mi trasformai in una statua di cemento.
Poi, d’improvviso, mi apparisti, dolce visione
e il cuore scricchiolò, spandendo polvere in giro.
Una dolce sensazione di calore colmò l’anima mia.
Un tremito mi avvolse mentre una voce sottile e lontana
mi chiamava a nuova vita dando stura a ricordi
ormai sopiti e, per sempre, seppelliti.
Parole come amore si rivestirono di luce
mentre una marea di sentimenti tumultuava selvaggia
dall’abisso in cui erano precipitati.
Un fulmine mi colpì lasciandomi in deliquio
giacqui per un istante come se fossi morto
ma nuovo corpo mi accorsi di possedere
mentre blocchi di cemento erano sparsi in giro.
Volsi lo sguardo verso il tuo splendore abbagliante
tesi le mani verso il tuo volto sorridente.
Un singhiozzo diede stura alle parole
abbandonate da tempo …., troppo tempo.
Ora son qui, mia stupenda occasione.
Porgimi le labbra, dolce fanciulla.
Che io suggelli con esse il mio ritrovato amore.

ARTUR

13 commenti

Dic 12 2006

La Tigre – William Blake

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato: , ,


Tigre!
Tigre!
Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l’immortale mano o l’occhio
Ch’ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Poté torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano?
Quale tremendo piede?
Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne i terrori funesti?
Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra e il paradiso empivano di pianti?
Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,
Chi l’Agnello creò, creò anche te?
Tigre!
Tigre!
Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare la tua agghiacciante simmetria?

William Blake

6 commenti

Dic 10 2006

Perdita d’identità

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato: ,



Fu, quando trovai chiuso il portone,
che compresi quanto mi fosse cara
la magione, in cui ebbi i natali.
Dov’era chiuso tutto il mio vissuto.

Bussando invano con i pugni chiusi
Mi vennero alla mente sensazioni
Pensieri, sentimenti ed ore liete
Lacrime, nostalgie ed emozioni.

Come un albero colpito dalla folgore,
ora sto qui, disteso, quasi morto.
Uccello appena nato e ancora implume
spinto dall’uragano fuor dal nido.

Cerco la chiave che mi faccia entrare.
Ma nulla trovo e nessun che mi risponda.
Finestre chiuse e nessun lume acceso.
Neanche un fil di fumo dai camini.

Eppure fino ad ieri c’era la vita.
Risuonavano canti ed anche risa,
acciottolio di piatti, grida di bimbi.
C’erano fiori alle finestre illuminate.

Il Sole riscaldava mura e cuori.
Garrivano i panni nel vento ad asciugare.
Profumo di pane riempiva le narici.
Il cane abbaiava al pellegrino.

Ora tutto somiglia ad un mausoleo
perso in un silenzio d’oltretomba.
S’ode il vento come fra cipressi.
Neanche una civetta fa il suo verso.

2 commenti

Dic 01 2006

L’Osteria della Buona Intenzione – parte prima

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato: , , , , ,


Era la parola a farla da padrona
All’Osteria della buona intenzione
Il posto a tavola era assicurato
Per chi avesse da spendere del fiato

Così fu che una sera di tregenda
Si spalancò la porta principale
E sulla soglia apparve la figura
Di chi sarebbe divenuto una leggenda

Il chiacchiericcio divenne mormorio
Poi che avanzò al centro della sala
Lo straniero lasciando a terra un rio
Tanto era intriso d’acqua il suo mantello

La padrona lo fissò in modo strano
Attendendo di sentire la sua voce
Ma quello strano tipo silenzioso
Prese una sedia senza dir parola.

Come nella foresta il cinguettio
Dei mille e mille abitator del bosco
Si trasforma in silenzio all’improvviso
Quando un nemico lentamente si avvicina

Così il mormorio di quella sala
Calò di tono fino a scomparire
Ed il silenzio la fece da padrone
Quasi che si potesse affettar come un girello

L’ostessa non potendo attender oltre
Con fare susseguoso e popolano
Si avvicinò con un bicchiere in mano
Pronta a cacciare via il villano

Guardandolo sottecchi e rossa in viso
Disse “straniero qui non sei accetto
Hai portato scompiglio ai miei clienti
Mettendo in imbarazzo col tuo fare

Sia loro che me che rappresento
Il buon nome di questa osteria
Perciò ti invito ad alzarti all’istante
Raccattare il mantello ed andar via

Lo straniero la guardò un po’ stupito
Non comprendendo la causa a lui ignota
Per esser stato trattato in cotal guisa
sottoposto al pubblico ludibrio.

Disse: “Madonna scusate lo mio ardire
Ma cosa ha suscitato il vostro sdegno
A tal punto da essere scacciato
Come un paria da questa compagnia?

E quella di rimando: “Caro messere
Qui siamo abituati a conversare
Oppure declamare, oppur cantare
Qui ci si ciba per lo più di parole

E se vedi sui tavoli vivande
È perché non ci manchino le forze
Per sostener discorsi anche animati
Confutar tesi oppure sostenerle

Per cui se tu qui vuoi rimanere
Fatti uscir fuori tutta la favella
Di cui tu sei dotato perché altrimenti
Non mangerai anzi sarai cacciato.

4 commenti

Nov 23 2006

Raymond Queneau

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari e taggato: ,


Quando tu avrai un passato,
ti accorgerai che cosa curiosa che è.
Prima di tutto, ce ne sono angoli interi, di frane:
dove non c’è più niente.
Altrove erbacce che sono cresciute a casaccio,
e non ci si capisce più niente neppure lì.
E poi ci sono posti che ci sembrano così belli
che uno se li rivernicia tutti gli anni,
una volta d’un colore, una volta d’un altro.
E lì la cosa finisce per non somigliare più per
niente a quella che era.
Senza contare quello che uno ha creduto
molto semplicemente e senza
mistero quando è successo, e che
poi anni dopo si scopre che non
è tanto chiaro come sembrava,
così come alle volte tu passi tutti
i giorni davanti a un’affare
qualunque senza farci caso e poi
tutt’a un tratto te ne accorgi.

7 commenti

Nov 18 2006

Stato d’Animo

Pubblicato da archiviato in Senza categoria e taggato: ,


L’impietoso sguardo del dispensatore di dubbi
mi scruta da dietro l’angolo del Tempo,
Distorte effigi delle mie manie
giocano nel cortile dei ricordi.

IO, nascosto sotto il sasso dello stagno
perdo tempo a macinare paure e contraddizioni,
novello alchimista di sentimenti
cerco invano incantesimi di normalità.

Ma nere nubi in un sabba infernale
si affastellano al mio orizzonte futuro,
si cibano delle mie certezze
cancellano le mie speranze.

Ed IO perso in questa tempesta
che sembra non debba aver fine
mi abbandono all’oscuro potere del Destino

7 commenti

Nov 04 2006

Chiuso per manutenzione fisica.

Pubblicato da archiviato in Senza categoria e taggato: , ,


Per una decina di giorni, salvo imprevisti, sospendo la mia permanenza in rete.
Spero di tornare ad essere qui al più presto
Un saluto a tutte & tutti.
Artur

8 commenti

Ott 30 2006

Intifada

Pubblicato da archiviato in Senza categoria e taggato:


Per esistere, attraversai smisurate stelle e spirali di lattee comete, varcai galassie palpitanti nel buio iridescente ove sprofonda l’universo, volai bucando il tempo e lo spazio, come calamita verso l’ora esatta della tua vita.
E vidi pianeti che gli umani non ricordano più, e fui brillante come silice, diamante, quarzo vivente.
Si squarciarono le nubi al mio passaggio, s’aprirono mari maestosi nella notte dei tempi.
C’è in me la pietra, l’asteroide, la lava, l’acqua marina, in me riposa il dinosauro sepolto nei ghiacci, il pesce che si fece rettile, il rettile che si fece lontra, la lontra che si fece ghepardo, fino alla scimmia dagli occhi dolci.
E sono fatto di lince, ratto, leone, tucano, giaguaro.
E questo lungo viaggio sta finendo tra le tue braccia,
mia amata.
Una pallottola al centro del cuore, la tua bocca che grida parole che più non sento, e il mio corpo su una terra calpestata da un dio tradito ed errante.
Per te, ho attraversato il tempo e lo spazio per miliardi di anni, solo per sentire la pioggia delle tue lacrime cadere sul mio volto come in un miracolo, amor mio.

(Alessandra Crabbia)

Un commento presente

Pagina successiva »